Benvenuto nella
Casa di Agnese
La casa dove non serve avere tutte le risposte, ma il desiderio di farsi domande e la curiosità di scoprire.
Prima di entrare
Per molto tempo ho pensato di dover scegliere chi essere: una figlia, una moglie, una madre, una compagna, un'infermiera, una coach, una libera professionista, una scrittrice. E poi ancora un'amica, una spalla, una compagna di viaggio.
Dovevo essere calma o vulcanica? Forte o fragile? Razionale o profondamente emotiva?
Sembrava che il mondo mi chiedesse continuamente di scegliere. Di essere diversa da quella che sentivo di essere. E ogni volta che ci provavo perdevo qualcosa: non mi sentivo accettata e, nel tentativo di esserlo, finivo per tradire me stessa.
Così ho iniziato a chiedermi quali parti di me dovessi lasciare andare, quale fosse quella giusta, come diventare una persona migliore. Ma non capivo che, in fondo, non desideravo essere la versione migliore di me.
Desideravo essere la versione più vera di me.
Mi ero coperta di convinzioni, aspettative e credenze. Avevo imparato ad ascoltare tutti, tranne me stessa. A un certo punto della mia vita non sapevo più chi fossi, non sapevo più cosa desiderassi. Avevo persino smesso di sognare.
Davanti a me vedevo soltanto buio.
Non capivo cosa stessi sbagliando. Perché non esisteva un luogo in cui riuscissi davvero a rilassarmi, un luogo dove sentirmi al sicuro, dove poter semplicemente essere. Avevo imparato che, in qualunque modo fossi stata, sarei stata sbagliata.
Così cercavo una casa.
Sì, una casa.
E la cosa più dolorosa è che quella parola, per me, aveva significato molto più prigione che rifugio.
Poi, dopo tanto cammino, la vita mi ha fatto un regalo.
L'uomo che amo più di tutti mi ha fatto un regalo…..
La Casa di Agnese
In quel momento qualcosa è andato al proprio posto.
Ho capito che non stavo cercando una casa da abitare.
Stavo cercando una casa capace di abitare me.
Un luogo in cui non dover lasciare fuori una parte di me per far spazio a un'altra. Un luogo abbastanza grande da contenere tutte le Agnese che vivono dentro di me: quella che scrive, quella che ascolta, quella che accompagna, quella che sbaglia, quella che ricomincia, quella che ride, quella che ha paura, quella che continua a farsi domande.
Ed è lì che ho compreso qualcosa che ha cambiato il mio modo di guardare la vita.
Forse non dobbiamo scegliere quale parte di noi far vivere.
Forse dobbiamo trovare un luogo abbastanza grande da poterle ospitare tutte.
È da questa consapevolezza che nasce la Casa di Agnese, una casa che nasce abitata, una casa dove non voglio aiutarti a costruire una versione migliore di te.
Vorrei accompagnarti a tornare ad abitare tutte le stanze di te stesso.
Per questo la porta è aperta.
Entra.
Forse, tra queste stanze, ce n'è una che sta aspettando proprio te.
E se così non fosse, sarò comunque felice che tu sia passato di qui. Perché ti auguro, con tutto il cuore, di trovare il luogo in cui sentirti davvero a casa.
Ci sono lettere che non abbiamo mai spedito, domande che aspettano da tempo di essere fatte, pensieri che non trovano il coraggio di uscire.
Questa è la Cassetta della Posta della Casa di Agnese.
Se senti il desiderio di raccontarmi qualcosa, farmi una domanda o semplicemente lasciare qui un pezzo della tua storia, puoi farlo.
Leggo personalmente ogni messaggio e quando sarà possibile, ti risponderò.